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Filippo Bonamici in arte FIL BO RIVA è un ragazzo romano, adottato dalla città di Dublino e da quella di Berlino. Infatti prima è stato diversi anni nella città irlandese, dove ci è finito per motivi di studio. Poi è venuta Londra, per un periodo breve fino all’identificazione con la città di Berlino. Dove risiede da parecchi anni.

FIL BO RIVA è un artista italiano formatosi musicalmente all’estero ed è qui che è esploso. Per i ritmi italiani, FIL BO RIVA è troppo veloce. In tour prima con Joan as a Police Woman e con Milky Chance poi. Più di 100 date all’anno, in tutta Europa. Nelle line up dei più grandi festival.

Poche però le date in Italia, ma FIL BO RIVA non se ne preoccupa più di tanto. Quest’estate Filippo e Felix (Felix A. Remm, l’altra metà del progetto che ora è diventato un duo) saranno anche in Italia, al Tanta Robba (Cremona) con COMA_COSE, Francesca MichielinPlanet Funk.

FIL BO RIVA, originario di Roma

FIL BO RIVA, originario di Roma

L’estate sarà molto lunga: il festival Juicy Beats, a luglio con Editors, Mavi Phoenix, Kraftklub. Poi ad agosto ad Amburgo al MS Dockville (Bonobo, Princess Nokia, Sevdaliza); nel centro di Germania al Golden Leaves (Notwist, Faber, Giant Rooks) ed alla fine dell’estate, anche il mitico Lollapalooza con Dua Lipa, Liam Gallagher The Weeknd.

Il 18 maggio FIL BO RIVA sarebbe dovuto passare da Berlino, ma per problemi di salute di Felix, il concerto è stato annullato e rimandato al 3.07. Noi lo avevamo incontrato qualche giorno prima, attraverso Landstreicher Booking, la loro agenzia qui a Berlino.

Ciao Fil, vogliamo parlare con te soprattutto del tuo rapporto con la città di Berlino. La scena musicale stessa berlinese, ma soprattutto quella tedesca, non sono particolarmente conosciute al di fuori della Germania. Hai qualche artista che ti senti di consigliare?

A Berlino ci sono molti, molti artisti. Al momento sta crescendo molto una band di nome Parcels. Sono 5 australiani e fanno pezzi disco-funk nel genere di Daft Punk.

Tornando alla città di Berlino, te lo avranno già chiesto, cosa pensi abbia più di Londra o altre città europee, mete di noi italiani? Perché scegliamo sempre Berlino, se poi ci lamentiamo sempre della lingua e del tempo??

Io ho sempre preferito Berlino per molti motivi. I prezzi per gli appartamenti erano e sono ancora abbastanza bassi, rispetto ad altre capitali europee. In più Berlino fa davvero parte dell’Europa e si paga in euro. Per finire, Londra era già una meta frequentata da expats da molto tempo mentre Berlino era più fresca, più nuova quando mi ci sono trasferito nel 2012.

Che zone eri solito frequentare della città di Berlino?

Normalmente Charlottenburg, Mitte e Kreuzberg. Quartiere dove all’inizio andavo all’università, dove abitano molti amici e dove ho vissuto.

Come sta andando il tour? Qualche data in particolare che ti ha colpito?

Sta andando molto bene! Suoniamo concerti molto grandi e ancora ci colpisce vedere 800 persone che stanno li solo per noi!!

Perché, da italiano, una sola data nel nostro Paese? Non passando nemmeno da Roma!

Semplicemente perché nel routing del viaggio, Roma non era molto facile da raggiungere e per iniziare abbiamo scelto Milano che come meta è molto più facile da raggiungere. In più, ci abbiamo suonato più volte e la possibilità che persone comprassero biglietti era più alta. Cercheremo di suonare in Italia più spesso in futuro!

Come ti spieghi il fatto che la tua notorietà sia maggiore all’estero, piuttosto che in Italia? Sei contento che ti sia riconosciuta di più, mentre in Italia ancora non siamo pronti a ricevere artisti che cantino in inglese?

Non ci ho mai pensato a lungo ma è semplice spiegarlo: in Italia, secondo me, la maggior parte della gente ascolta un altro tipo di musica. La nostra funziona, ma fino ad un certo punto. Adesso sta alla gente decidere se le nostre nuove canzoni siano abbastanza buone per il loro gusto. Noi possiamo fare un po’, ma alla fine nemmeno troppo… sta alla gente decidere quanto diventiamo grandi.

Hai provato a fare qualche traccia in italiano, per vedere come potrebbe reagire il pubblico italiano?

Una canzone nuova sarà in Italiano… non vedo l’ora di farla uscire! Già l’abbiamo suonata al concerto al Magnolia e la gente è stata molto euforica, una sensazione bellissima!

Ti vedremo quest’estate in giro per alcuni festival in Germania. Come vi preparate a suonare in un festival? Migliaia di persone che magari non ti conosco nemmeno, ma sono lì per l’artista che suonerà dopo di te. Decidete di puntare sulla qualità del sound, sull’esibizione, sulla singolarità dello spettacolo?

Non ci prepariamo molto ad essere onesto… in media facciamo 3/4 giorni di prove prima del primo concerto e poi da lì in poi ci sviluppiamo sul palco. È un esperimento ogni volta (ride)!!

Un festival può essere una vetrina gigantesca oppure meglio la data del tour, nel piccolo locale ma dove tutto il pubblico è lì solo per te?

Ci piacciono entrambi! È bello poter fare tutte e due le cose! 

Se potessi scegliere di fare una cover di una hit italiana ed una tedesca, cosa sceglieresti?

Ce ne sono molte di canzoni belle, probabilmente ne farei tante… ma se devo decidere adesso sceglierei “L’appuntamento” di Ornella Vanoni. Come canzone tedesca credo che al momento, non mi sentirei a mio agio a cantare in tedesco, quindi lascerei stare 🙂