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Giusto ieri è la notizia che vede la giornalista (?) Selvaggia Lucarelli, vittima di twitts infamanti e decisamente pesanti da parte di una ragazzina, la quale giocava a fare la gradassa sul social, ma una volta chiamata al telefono dalla stessa giornalista (?) Lucarelli, ha quasi pianto dalla vergogna.

Purtroppo a volte dietro ai social si nascondo frustrati/e che accusano e infamano chiunque capiti loro a tiro, perché non c’è un vero contatto diretto. Ci si nasconde dietro ad un centinaio di caratteri. Ed in questi casi è giusto prendere le giuste misure e giuste conseguenze, perché settimanalmente abbiamo casi di bullismo virtuale che porta a tragedie. Nel caso della giornalista (?) Selvaggia Lucarelli il caso si risolverà solamente come una figuraccia da parte della ragazzina e dei suoi twitts.

Però a volte, a seconda dei temi trattati, le pene sono decisamente esagerate. E si vuole volutamente castrare delle fantomatiche “rivoluzioni virtuali”, oppure si vuole castigare qualunque commento che possa riguardare un elemento politico: partito, personaggio o le Istituzioni in generale.

Avevamo già trattato il caso di quella band che per una frase, presa da uno dei gruppi punk spagnoli più significativi degli anni ’90, volle ironizzare sulla presenza della polizia ad un loro concerto ed in cambio ricevette una multa di circa 1000€. E rimanendo sempre in Spagna, troviamo Strawberry César, leader del gruppo Hip Hop Def Con Dos (5 dischi d’oro, tre di platino e premio come miglior Band Alternativa dell’anno) il quale viene giudicato colpevole di “istigazione all’odio, esaltazione della violenza ed umiliazione delle vittime del terrorismo basco” con pena ad un anno di carcere.

Il fatto è nato per colpa di sei twitts che nel giro di pochi giorni, il cantante ha pubblicato sul proprio account Twitter. In questi twitts prende ironicamente le vicinanze con gruppi come l’ETA (organizzazione armata del nord della Spagna, unica attualmente tuttora attiva in Europa anche se solo politicamente) e GRAPO (gruppo di resistenza anti fascista, attiva negli anni ’70), in quanto vergognandosi dei propri politici attualmente al potere ed al comando delle posizioni più significative.

In un twitt, riferendosi direttamente alla politica Esperanza Aguirre (29 anni in politica, decine di processi giudiziari nei suoi confronti tra cui conflitto di interesse in gare di appalti volte a facilitare membri familiari, presunta illegalità in alcune cariche da lei coperte, corruzione, corruzione e ancora corruzione etc etc) parla di sentire la mancanza di gruppi antifascisti come ETA e GRAPO, ogni volta che sente parlare la politica in questione.

In un altro, consiglia il sequestro di un altro membro politico spagnolo; in un terzo twitts, auspica che qualcuno dei vari membri dei partiti di una destra, estremamente dura, facciano la fine di Luis Carrero Blanco, ex presidente del governo spagnolo e assassinato dall’ETA.

Gli altri post di Twitter sono decisamente ironici e difficilmente confondibili come accuse o attacchi d’odio e l’ultimo dimostra infatti tutta la sua ironia, in quanto Strawberry augura al Re di Spagna, a pochi giorni dal suo compleanno, di ricevere un roscón (tipico dolce spagnolo, legato all’Epifania) come pacco bomba.

Senza entrare nella retorica di ciò che è permissibile o no, di ciò che può essere infamante o meno, discriminatorio o violento, senza tirare in ballo la libertà d’espressione etc, sui social bisogna innanzitutto ricordare che l’ironia ed il sarcasmo sono delle armi efficaci, riescono ad andare dritto al punto del problema senza appesantire o aggravare il clima. Di conseguenza se castigate con pene del genere, quando ci si becca un anno di carcere perché l’ironia viene distorta, chi fomenta l’odio è proprio chi finge di sopprimerlo.