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Circa 10 giorni ed inizia il Festival Cara●B 2017 a Barcellona: forse può interessare la presenza massiccia di italiani che risiedono nella città catalana e che hanno ancora poca dimestichezza con il sound spagnolo. Infatti in questo festival per due giorni si possono trovare una serie di artisti locali, alcuni sulla scena da tempo ed altri invece saranno solamente mode passeggere, ma veri moneymaker per i festival.

All’interno del Fabra i Coats di Barcellona, uno spazio a nord della città, a circa 5 km dal mare, per due giorni si può trovare un homemade festival catalano, ma con artisti provenienti da tutto il territorio spagnolo. 14 artisti che spaziano dal hip hop, alla trap, al rock, al garage con un po’ di Dj set. 

Oltre alla musica, ci saranno degli spazi dedicati alle illustrazioni ed ai videoclip: infatti con Cara•B CLIPS si tiene un minifestival interno al festival, in cui verranno premiati gli autori di tutti i video musicali usciti nell’anno 2016. Chiunque può partecipare, dal grosso video maker al piccolo nerd da cameretta che abbia in qualche modo presentato nell’anno precedente, un video musicale. Mentre con B•SUAL, vengono presentate le opere di autrici spagnole, attraverso il collettivo Hits with Tits, con lo scopo, la speranza e l’obbiettivo di promuovere il ruolo della donna all’interno del panorama artistico nazionale. Ho dato una rapida occhiata al sito dove vengono presentati i lavori e alcuni di essi, sono piccoli capolavori. Davvero. 

Tornando alla musica del Cara●B, gli artisti che meritano menzione (almeno quelli di cui posso parlare, in quanto in qualche modo sono finito ad ascoltarli) sono diversi. Ma l’elenco completo è questo: Alien Tango, Yumi Yumi Hip Hop, Bad Gyal, Bejo, Agorazein, 7 Notas 7 Colores, BSN Posse, Los Nastys, Fiera, Las Rosas, Kokoshca, Nueva Volcano, Joe Crepúscolo, Meneo Dj Set.

Bejo è un personaggio. Sconvolgente. Direttamente dalla Canarie, canta anche lui una specie di trap spagnola ma con l’accento canarino e con uno stil di voce forzatamente comico, almeno credo sia fatto di proposito. Nonostante tutto, Bejo è riuscito ad attirare diversi consensi tra cui quelli di A-Trak (collaboratore di Kanye West). E chi vive in Spagna, se lo beccherà tutta l’estate.

Yumi Yumi Hip Hop che non hanno a che fare con nessun collettivo rap, ma sono un duo femminile di impronta garage-rock barcellonese, un po’ sullo stile che adesso va molto di moda: due ragazze, chitarre distorte, voce non troppo cattiva, video in stile hipster in cui due ragazze fanno casino di notte in città e si divertono. E’ interessante vedere cosa butteranno fuori nei prossimi mesi.

Bad Gyal è una ragazzina di venti anni, del sud della Spagna, che mescola dance, hip hop ed ancora trap. Risalta tanto per il fatto che sembra ancora più giovane di quanto non sia, perché è carina e perché ha fatto una canzone che si chiama Mercadona (la principale catena di supermercati spagnoli). Sta di fatto che cavalca l’era dei social ed è riuscita a farsi uno spazio all’interno delle playlist dei ragazzini spagnoli. Vediamo se dura.

Agorazein è il boss. Anche lui sul genere trip hop/house anche qui con molto di trap. Nonostante tutto è quello che sta ottenendo più successo in assoluto, suonerà anche al Primavera Festival e riesce ad unire nei consensi dai più giovani che non capiscono un cazzo di musica, ma vedono la Lamborghini nel video e danno like e da quelli che in un certo senso apprezzano le sue basi, i suoi video ed i testi (anche se non troppo impegnati). In generale, nessuno gli sta rompendo troppo le palle e quello che butta fuori, in generale, piace.

7 Notas 7 Colores sono un vero collettivo hip hop, da circa almeno 10 anni, anche di più. Una garanzia per gli amanti del genere, per quelli che rappresentano lo zoccolo duro della scena hip hop spagnola. Los Nastys sono conosciuti anche in Italia, sono passati dalle nostre zone negli ultimi anni e sono una realtà davvero interessante, anche solo per seguire il caos che regna nei loro live. Spagnoli dall’anima garage rock che se solo fossero nati in Inghilterra, a quest’ora sarebbero ai vertici di tutte le charts. Las Rosas sono l’unica band non spagnola, a dispetto del nome, ma arrivano da Brooklyn e portano anche loro una musica interessante, passati giusto due giorni fa da Berlino con concerto completamente sold out. 

Kokoshca a mio parere, la band più interessante del festival. Un rock pulito, in castellano, che suona benissimo in elettrico ma sul tubo ci sono versioni anche unplugged che dimostrano che la voce di lei, sulla chitarra acustica ci si spalma da dio. Della zona della spagna basca del nord, saranno anche loro presenti al Primavera Festival in qualità di nuove band nazionali a rappresentare un festival made in Spain. Appartengono ad una label spagnola che al momento detiene una serie di artisti che stanno girando parecchio in Europa, quindi c’è sempre la speranza di poter vederli quest’estate anche nelle nostre zone.