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Abbiamo scritto e dichiarato spesso che non ci interessa trattare notizie già largamente riportate da vari siti o social, il nostro website serve più che altro a noi per scoprire nuova musica, permettendoci di informarci su ciò che realmente ci interessa, in primis proprio a noi che scriviamo.

Su questa notizia ci sono capitato per caso, perché si parlava di Jimmy Kimmel e del suo show e della discreta ironia che il conduttore ha fatto su Donald Trump la sera degli Oscar, di musica pop e di altro. 

All’interno del suo show settimanale, questa settimana è arrivato il due-volte-eletto dai cittadini (?) Presidente degli Stati Uniti, George W. Bush. Il quale si è sottoposto ad una serie di domande, con relative risposte simpatiche, artisticamente e perfettamente costruite dagli autori del programma, con il naturale consenso ed approvazione da parte dello staff dell’ex Presidente: uno come Bush III non si lascia intervistare, in uno show del genere poi, se non ha già pronte le risposte.

Domande e risposte in cui si è passati a chiedere quale fosse l’imitatore che meglio lo ha rappresentato e fatto ridere (“il migliore che ho visto è uno che adesso è morto) riferendosi allo scomparso Steve Bridges, incalzato subito da Kimmel che gli chiede se centrasse qualcosa con la sua morte (la sottigliezza non è difficile da capire). Gli argomenti poi sono stati gli Oscar con il problema della busta (“non so chi ha vinto, ma so che non è stata passata una busta”), la Conference Dinner con il nuovo Presidente Trump, pillole su come passava le sue giornate in carica alla Casa Bianca e sciocchezze varie per i suoi sostenitori conservatori.

In tutto questo, c’è anche spazio per testare la sua cultura sulla scena pop americana: “Lei non sapeva che Beyoncé fosse incinta?”-“No”-“Sa almeno chi sia il marito di Beyoncé?”-“No”-“Però conosce Beyoncé?”-“Si perché viene dal Texas”.

Ok, siparietto finito. George W. Bush. assieme ad una ventina di soggetti con cariche a livelli altissimi, è forse l’uomo che ha causato più danni a questo pianeta tra guerre, politica estremista, affari milionari con armi e petrolio negli ultimi dieci anni. E adesso, appare in uno show come quello di Kimmel, dove si cerca di farlo passare come un vecchietto divertente, lontano dalle mode odierne, autoironico ed ora sulle scene con un libro che raccoglie i suoi dipinti, la cui tecnica artistica è altamente discutibile (era questo il pretesto dell’invitata allo show).

Queste righe solo per capire che l’America nonostante ora abbia un Presidente completamente inadatto per il loro presente, nemmeno con quelli che hanno rovinato il loro passato riescono veramente a passare pagina e, nonostante in questo articolo ci siano solo pochi riferimenti alla musica ed alla cultura, rimane importante sottolineare ogni tanto questi riferimenti alla storia.