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Il concertone del Primo Maggio è un po’ il Sanremo della musica rock (pop?). Ossia è quel concerto che aspetti tutto l’anno, solo per vedere chi suonerà. E come in Sanremo, le critiche per la line up, per la scelta dei conduttori, per i temi trattati all’interno dello spettacolo che spesso sono politicamente indicizzate. Normale però, in quanto nato dalla Cgil, Cisl, Uil.

Partendo dai conduttori, vedere Camila Raznovich e Clementino sul palco del Primo Maggio a presentare, fa respirare un po’. Almeno questa volta hanno messo una finta giovane come Camila e un artista che pretende di essere rap, ma completamente commerciale. Clementino appunto. Scelta sicuramente più azzeccata dell’anno precedente con Luca Barbarossa oppure quando nel 2015, l’età media dei presentatori era 55 anni.

In effetti, il concertone del Primo Maggio non è mai stato un concerto per fasce d’età giovani: come potrebbero essere altri. Due stupendi festival che stanno annunciando le line up in questi giorni: Musical Z00 Festival e l’AMA Festival.

Inoltre, il Primo Maggio ha tra gli sponsor principali una banca (Unipol) e addirittura l’Eni. Cioè praticamente l’azienda italiana (?) dal passato molto molto oscuro. Ah, e le Poste Italiane. Tre sponsor che, al di là dei soldi sborsati, sono fortemente discutibili.

Prim Maggio

Primo Maggio 2011

La lista degli artisti, in parte, è molto interessante. Alcuni di loro stanno circolando parecchio in questi primi mesi del 2017. Levante, Sfera Ebbasta, Francesco Motta, Francesco Gabbani (che sta sempre a ridere e non si capisce il perché). E poi Brunori Sas, Ex-Otago e Le Luci Della Centrale Elettrica.

Anche nomi storici come Edoardo Bennato, Ara Malikian. Assieme anche a Planet Funk, Editors, Marina Rei e Paolo Benvegnù. Tutti saranno presenti sul palco di Piazza San Giovanni a Roma.

E poi ancora Bombino, Samuel, Après La Classe, Lo Stato Sociale, Fabrizio Moro, Ermal Meta, Teresa De Sio, E altri ancora che si possono trovare sul sito ufficiale.