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Sofar Sounds e Amnesty International collaborano assieme, a favore dei rifugiati. La crisi sempre maggiore che riguarda la mancanza di sostegno ed aiuto ai rifugiati richiedenti asilo in Europa, viene affrontata dalle due organizzazioni. Il giorno 20 settembre, Amnesty International e il format Sofar Sounds organizzeranno più di 300 concerti.

Tale giorno, il World Refugee Day, verranno organizzati 300 home concerts, con alcuni dei più grandi artisti, in circolazione. Si parla di circa 22 milioni di persone, in cerca di un’abitazione, di un rifugio. 22 milioni di persone che sono state obbligate a lasciare la propria terra.

Sofar Sounds nasce come format, attorno al 2009. Piccoli intimi eventi organizzati in casa. Le band locali, si ritrovano a suonare nei salotti o nelle cucine delle camere degli studenti londinesi. L’atmosfera intima dei concerti e la consapevolezza solo ultima di chi suonerà, sono le chiavi di successo di Sofar. In 2 anni, da Londra si sposta in centinaia di altre città. Attualmente è presente in 364 città, in 100 stati differenti.

Give a Home è il progetto nato tra le due entità, in cui quasi 1000 artisti suoneranno in 80 città. Tutte contemporaneamente, il 20 settembre. Chi volesse partecipare in una delle 80 città coinvolte, potrà donare dai 5 ai 20 euro. Che verranno utilizzati come raccolta fondi, per dare un aiuto concreto ai rifugiati. 

A Londra, il calendario più fitto. Oltre ai last minute che verranno annunciati all’ultimo, dalla capitale inglese ci sarà un po’ di movimento. Wild BeastsThe StavesDAUGHTERKate TempestMorcheeba tra i tanti. A Los Angeles invece Local NativesKT TunstallDΔWN. A Washington D.C. ci sarà Ed Sheeran. I The National a Edimburgo invece. 

La maggior parte delle altre città coinvolte, ancora non hanno svelato gli artisti. Proprio nel vero stile Sofar Sounds.