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Fine giugno ed inizio luglio: dal 29 giugno al 2 luglio nei dintorni di Barcellona da quattro anni è presente un altro grandissimo festival di dimensioni ed importanza non certo inferiore al più conosciuto Primavera.

Qualche settimana fa avevamo descritto il Festival Cara•B, altro festival molto interessante barcellonese in cui gli artisti partecipanti sono quasi tutti spagnoli. E lo avevamo presentato come un’alternativa locale al Primavera. 

Il Vida Festival invece ha caratteristiche molto più simili ad un festival internazionale/mondiale in stile MadCool o FIB, dei quali ci sarà da raccontare più avanti. Al Vida Festival la line up degli artisti porta nomi con The Flaming Lips, Phoenix, Fleet Foxes, Devendra Banhart, Warpaint, Parcels, Warhaus, Jagwar Ma e altri tra quelli più quotati nella categorie sold out.

Dal punto di vista iberico, la line up è completata da artisti che viaggiano da anni nelle classifiche indie spagnole e, forse per delle scelte di cantato in lingua materna, non riescono ad approdare sulla scena europea con regolarità, come in realtà meriterebbero.

Guadalupe Plata, Bigott, Los Punsetes tra i più solidi, mentre My Expansive Awareness, Las Bistecs, Les Sueques, Pavvla tra quelli più giovani e sperimentali e Pacosan e Zulu Zulu scelti apposta dallo stesso Vida Festival come band emergenti. 

La bellezza del Vida Festival sta anche nel panorama che lo circonda infatti tutte i live vengono presentati vicino a questa mansion costruita a metà del XVI secolo, all’interno di un giardino circondato da un boschetto e a pochi passi dalla spiaggia e dal mare. Alcuni stage sono particolarmente scenici infatti si possono ascoltare gruppi suonare dentro ad un vascello, ad una capanna e ad una struttura la cui acustica ricorda il suono all’interno delle caverne.